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Liquidazioni

La principale finalità istituzionale dell’Ente è la corresponsione di una indennità supplementare a tutti  gli iscritti che cessano dal servizio permanente.

Il ragguaglio dell’indennità supplementare è stabilito nella misura del:

- 2,20% dell'80% dello stipendio annuo lordo percepito dall'ufficiale alla data del 28 febbraio 1966, per quanti sono gli anni di iscrizione alla Cassa ufficiali sino a tale data;

- 2,20% dell'80% dello stipendio annuo lordo percepito dall'ufficiale alla data del 29 febbraio 1984, per quanti sono gli anni di iscrizione alla Cassa ufficiali dal 1° marzo 1966 sino alla data del 29 febbraio 1984;

- 2,20% dell’ 80% dello stipendio annuo lordo percepito dall’ufficiale alla data del 31 dicembre 2004, per quanti sono gli anni di iscrizione alla Cassa ufficiali dal 1° marzo 1984 sino alla data del 31 dicembre 2004;

-2,20% dell’ 80% dell’ultimo stipendio annuo lordo percepito dall’ufficiale per quanti sono gli anni di iscrizione alla Cassa stessa dal 1° gennaio 2005 sino alla data della cessazione dal servizio permanente.

Tale indennità è aumentata di uno, due e tre decimi, a seconda che il numero di anni computabili agli effetti della liquidazione sia superiore a 30, a 35 oppure a 39  e 6 mesi.

 

La legge 1326/61 prevede, inoltre, l’erogazione di un’ indennità supplementare aggiuntiva, commisurato agli anni di effettivo servizio presentato nella Guardia di Finanza in base ad una quota annuale determinata per ogni esercizio finanziario secondo le norme stabilite dal D.P.R. n. 586/64 modificato dal D.P.R. n. 767/94.